Due Chiacchere col Nuovo assessore alla Cultura di Sassuolo Claudio Corrado – FLI

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Oggi ho avuto il piacere di fare una telefonata a Claudio Corrado, neoassessore della giunta Sassolese, presentata poche ore fa dal sindaco Luca Caselli.

E da “born in piastrellavalley” e finiano della prima ora ne son felice.

Devo ammettere che in dieci minuti di conversazione mi ha inondato di passione, di concetti , di idee da mettere in pratica, che spero di riuscire a trasportare tutte in queste poche righe.

 

-Come è nata in te la volontà, un paio di mesi fa, di passare del PDL a FLI?

-Claudio: Guarda la cosa che mi ha dato la spinta è leggere il documento fondativo di FLI, il Manifesto di Futuro e Libertà, dove meritocrazia e cultura sono messe al centro delle scelte politiche.Dove si capisce che la politica è passione.

 

-Ti aspettavi questa nomina ad Assessore?

-Onestamente no, io ho partecipato alle consultazioni, ovviamente, essendo iscritto al gruppo misto e come esponente di Futuro e Libertà, ma innanzitutto ho detto che FLI non chiedeva nulla, nessun incarico, al contrario chiedeva, sia in caso di conferma degli assessori uscenti, sia in caso di nomina di nuovi assessori le motivazioni meritocratiche delle nomine. In parole povere: Perchè il sindaco confermava il tal assessore, per quali motivazioni pratiche, oppure ne nominava uno nuovo.

Devo dire che Caselli ha avuto un coraggio enorme, a fare quello che ha fatto. E solo per dare servizio alla città, per poter portare avanti il progetto di una città ben amministrata.Mentre gli altri lo attaccano, il PD in testa, che lo accusa di blindare la stessa inserendo al proprio interno FLI, Caselli e la giunta pensano solo al progetto della città attuale e futura. Io non mi presto a queste manovrine.

 

 

-Che incarichi hai nella nuova giunta Sassolese?

-Come ti dicevo, sono l’assessore alla Cultura e alla Famiglia, e in questa veste voglio far comprendere che la cultura è un bene prezioso, che è un diritto di tutti, che può far bene sia all’anima ma anche e sopratutto all’economia, che in un momento di crisi come quello attuale è importante. E quanto si deve essere felici di aver il privilegio di essere Italiani. Questa è la cultura secondo me, interpretata col mio backgroun di “destra”.

 

-Allora ti definisci di destra?

-Guarda io credo che l’identità sia importante ma le idee lo sono di più. Si devono superare queste definizioni, ovvio la mia storia c’è, ho militato in AN, ma la politica deve basarsi sui programmi, sulle cose pratiche da fare, sugli uomini. Se un’idea è interessante va approfondita, sempre.

La politica non fallirà mai, gli uomini possono sbagliare, la politica è un concetto di servizio verso sé stessi e soprattutto verso gli altri talmente alto che non può fallire.

 

-Altre cose, pratiche, che vuoi fare senza essere troppo politichese, me le dici?

Mai parlato politichese (si sente una leggera risata). Per la famiglia cercare di arrivare all’applicazione del Quoziente Familiare e del Mutuo Familiare. Avendo poi le deleghe alla politica abitativa, cercare di riproporre in maniera seria la questione dell’edilizia popolare.

Una cosa molto importante, avendo anche la delega (e sono 4 ndr) alle questioni comunitarie aprire lo Sportello Europa. Il che vuole dire per me studiare ed imparare da subito quali bandi possano essere utilizzati dalle nostre imprese per poter, ad esempio, assumere personale o mantenere quello che hanno, sapendo che, fin che l’Europa lo renderà possibile, metà dello stipendio degli addetti sarà pagato da questi fondi. Che ci sono, esistono già. Ma il mio compito è trovarli, capire come potervi accedere e comunicarlo alle imprese.

 

 

-Ultima cosa, Claudio. Che consiglio dai a chi oggi si sente attratto da FLI o ai tuoi “colleghi finiani” soprattutto dell’Emilia-Romagna.

 

-Di fare politica con passione, di sapersi spendere perché si crede in quello che si fa. Io ho rispetto per tutto quello che sta avvenendo oggi, vedi Movimento 5 Stelle di Grillo, ma ne ho anche paura.

Non si può, a mio parere, solo distruggere, ma la politica è Servizio verso la comunità, per costruire.E quindi è importante essere coerenti. Talmente tanto da fare a volte un passo indietro senza polemiche, perché se lo fai, ed è successo qui a Sassuolo, “l’altro” magari riflette e si pone domande. Se attacchi solo con l’intento di distruggere non crei nulla. E’ sbagliato. Le persone, e noi stessi, abbiamo necessità di avere riferimenti: quindi essere il riferimento concreto delle persone che vuoi rappresentare perché tu per primo ci credi e non aver paura di confrontarsi con chiunque, per fare il bene della propria comunità.

 


Fabio Zanoli
 

Discussione iniziata da Fabio Zanoli , 370 giorni fa
barto lambro
@enrico.
.............finalmente qualcosa di comprensibile.
370 giorni fa
 
enrico(ud)
si vede che parla come magia e va diretto al punto senza arzigogoli.
369 giorni fa
 
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